Il Bonus Ristrutturazione 2026 è una delle agevolazioni fiscali più rilevanti per chi desidera riqualificare, ammodernare o migliorare la propria abitazione. Con l’aggiornamento previsto dalla Legge di Bilancio 2025, la detrazione IRPEF per il recupero edilizio viene riconfermata fino al 2027, con alcune novità che riguardano soprattutto i limiti di spesa e la percentuale detraibile.
Un’opportunità concreta per migliorare l’efficienza energetica della propria casa, aumentare il comfort abitativo e ridurre i consumi installando soluzioni moderne e sostenibili come impianti ibridi, solare termico, pompe di calore o caldaie a biomassa (legna, pellet o cippato).
In questa guida esaminiamo in modo chiaro e completo le regole, i requisiti, le novità per il 2026 e i vantaggi per chi sceglie di affidarsi a un’azienda specializzata come Risparmio Energetico, che dal 1997 progetta e installa soluzioni impiantistiche alimentate da fonti rinnovabili a Perugia e in Umbria.
- Che cos’è il Bonus Ristrutturazione 2026
- Chi può beneficiare del Bonus Ristrutturazione
- Le novità 2025–2027: aliquote e limiti di spesa
- Il limite per i contribuenti con reddito superiore a 75.000 euro
- Quali interventi rientrano nel Bonus Ristrutturazione 2026
- Sostituzione degli impianti: cosa cambia rispetto al 2025
- Documentazione, pagamenti e obblighi da rispettare per ottenere il bonus
- Trasferimento della detrazione in caso di vendita o successione
- Le soluzioni di Risparmio Energetico che rientrano nel Bonus Ristrutturazione 2026
- Perché scegliere Risparmio Energetico per il Bonus Ristrutturazione 2026
Che cos’è il Bonus Ristrutturazione 2026
Il Bonus Ristrutturazione 2026, conosciuto anche come Bonus Casa, è una detrazione IRPEF prevista dall’art. 16-bis del TUIR (D.P.R. 917/1986). Si tratta di un’agevolazione nata per sostenere famiglie e proprietari negli interventi di recupero edilizio, manutenzione straordinaria e riqualificazione degli immobili.
L’agevolazione consente di recuperare una parte delle spese sostenute sotto forma di detrazione fiscale, suddivisa in dieci quote annuali di pari importo. Nei casi previsti, la detrazione può arrivare fino al 50% dell’investimento, entro limiti di spesa ben definiti.
Il Bonus Ristrutturazione si applica a un’ampia gamma di lavori, che includono sia interventi sulle abitazioni singole, sia sulle parti comuni condominiali. In particolare, rientrano nell’agevolazione gli interventi di:
- ristrutturazione edilizia;
- manutenzione straordinaria;
- restauro e risanamento conservativo;
- sostituzione di serramenti o infissi;
- sicurezza antisismica e riduzione dell’inquinamento acustico;
- interventi su parti comuni dei condomìni, come facciate, coperture e impianti centralizzati.
La misura resterà valida fino al 31 dicembre 2027, con alcune modifiche ai limiti e alle percentuali detraibili previste negli anni successivi.
Chi può beneficiare del Bonus Ristrutturazione
Il Bonus Ristrutturazione 2026 è un’agevolazione pensata per essere accessibile a diverse categorie di contribuenti. Possono beneficiarne non solo i proprietari dell’immobile, ma anche altri soggetti che, pur non essendo proprietari, ne hanno la disponibilità o sostengono le spese di intervento.
Rientrano tra i beneficiari:
- proprietari e nudi proprietari;
- usufruttuari e titolari di altri diritti reali (uso, abitazione, superficie);
- locatari e comodatari;
- familiari conviventi e conviventi di fatto,se sostengono le spese.
È importante sottolineare che l’accesso all’agevolazione non dipende soltanto dal titolo di possesso dell’immobile. Per beneficiare del bonus, è necessario che la persona che richiede la detrazione:
- sostenga effettivamente la spesa;
- sia intestataria delle fatture;
- effettui i pagamenti tramite bonifico parlante, come previsto dalla normativa fiscale.
Grazie a questa ampia platea di beneficiari, il Bonus Ristrutturazione si conferma uno strumento versatile e adatto alle esigenze di molte famiglie, coppie e proprietari di immobili, offrendo un’opportunità concreta di miglioramento e riqualificazione.
Le novità 2025–2027: aliquote e limiti di spesa
Il Bonus Ristrutturazione rimane un’agevolazione molto conveniente, soprattutto nel biennio 2025–2026, periodo in cui le percentuali detraibili e i massimali risultano più favorevoli. A partire dal 2027, infatti, sono previste riduzioni significative sia della percentuale detraibile sia dei limiti di spesa.
Nel 2025 e nel 2026 si conferma la possibilità di detrarre il 50% delle spese sostenute, fino a un importo massimo di 96.000 euro per unità immobiliare destinata ad abitazione principale. Negli altri casi la detrazione applicabile scende al 36%. Queste due annualità rappresentano quindi il periodo più vantaggioso per accedere alla forma piena del bonus.
La situazione cambia nel 2027: la detrazione si riduce al 36%, mantenendo il limite dei 96.000 euro esclusivamente per l’abitazione principale di proprietari e titolari di diritto reale. Per tutte le altre tipologie di immobili, invece, la percentuale scende al 30%, con un impatto diretto sulla convenienza dell’intervento.
Dal 2028 è prevista un’ulteriore riduzione, questa volta del massimale massimo detraibile, che verrà abbassato a 48.000 euro.
Riassumendo, le principali soglie sono:
2025 e 2026
- Detrazione del 50% fino a 96.000 € per l’abitazione principale
- Detrazione del 36% negli altri casi
2027
- 36% fino a 96.000 € solo per l’abitazione principale
- 30% per gli altri immobili
Dal 2028
- Riduzione del massimale a 48.000 €
Queste modifiche confermano che il periodo migliore per sfruttare appieno il Bonus Ristrutturazione è proprio quello che va dal 2025 al 2026, quando il beneficio fiscale è più alto e il margine di risparmio per le famiglie decisamente più significativo.
Il limite per i contribuenti con reddito superiore a 75.000 euro
Tra le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 c’è l’applicazione di un tetto massimo complessivo alle detrazioni fiscali per i contribuenti con un reddito annuo superiore a 75.000 euro. Questa misura, inserita nel nuovo art. 16-ter del TUIR, non elimina il Bonus Ristrutturazione per i redditi più alti, ma ne riduce la capacità detraibile, rendendo necessario pianificare gli interventi con maggiore attenzione.
In pratica:
- chi supera la soglia dei 75.000 euro può comunque usufruire del bonus;
- ma la detrazione totale ottenibile sarà limitata da un tetto massimo;
- rendendo più strategico scegliere interventi che garantiscano risparmio energetico reale e valore nel tempo.
Per questo motivo diventa fondamentale valutare con cura quali lavori eseguire e affidarsi a professionisti in grado di proporre soluzioni ad alta efficienza, capaci di massimizzare il ritorno fiscale e il beneficio energetico complessivo.
Quali interventi rientrano nel Bonus Ristrutturazione 2026
Il Bonus Ristrutturazione 2026 copre una vasta gamma di interventi, rendendolo uno strumento estremamente versatile per chi desidera rinnovare e riqualificare la propria abitazione. Le tipologie di lavori ammissibili spaziano dalla manutenzione straordinaria agli interventi di restauro, fino alle opere che migliorano sicurezza, efficienza energetica e qualità abitativa.
Per le singole unità immobiliari, rientrano nel bonus gli interventi di manutenzione straordinaria, così come quelli di restauro e risanamento conservativo, spesso indispensabili per modernizzare abitazioni datate o valorizzare immobili storici, molto diffusi in Umbria. Sono agevolabili anche lavori come il rifacimento di scale e rampe, la sostituzione degli infissi e dei serramenti e gli interventi finalizzati a migliorare le prestazioni termiche o ridurre i consumi, purché non rientrino in altri ecobonus specifici.
Tra gli interventi ammessi troviamo anche tutte le opere legate all’abbattimento delle barriere architettoniche, al miglioramento dell’isolamento acustico e alla sicurezza dell’abitazione, che possono includere sistemi antifurto, videosorveglianza e inferriate. Si tratta di interventi spesso fondamentali per chi desidera rendere la propria casa più confortevole, sicura e accessibile.
Anche le parti comuni dei condomìni rientrano pienamente nel Bonus Ristrutturazione. In questo caso, l’agevolazione copre lavori come il rifacimento delle facciate, l’intervento su tetti e coperture, l’ammodernamento degli impianti centralizzati e i miglioramenti strutturali o antisismici, in coordinamento con le normative vigenti e con eventuali bonus specifici dedicati alla sicurezza degli edifici.
Riassumendo, gli interventi ammessi includono:
Per le singole unità immobiliari
- manutenzione straordinaria
- restauro e risanamento conservativo
- rifacimento di scale, rampe e vani di accesso
- sostituzione di infissi e serramenti
- interventi per migliorare l’efficienza energetica
- opere per eliminare barriere architettoniche
- interventi per migliorare l’isolamento acustico
- sistemi e opere di sicurezza (allarmi, inferriate, videosorveglianza)
Per le parti comuni dei condomìni
- interventi sulle facciate
- rifacimento di tetti e coperture
- ammodernamento degli impianti centralizzati
- miglioramenti strutturali e antisismici
Grazie a questa ampiezza di interventi ammissibili, il Bonus Ristrutturazione 2026 si conferma uno strumento ideale per le famiglie che vogliono intervenire su immobili spesso costruiti molti anni fa, che necessitano di lavori personalizzati o desiderano migliorare comfort, sicurezza ed efficienza energetica della propria casa.
Sostituzione degli impianti: cosa cambia rispetto al 2025
Tra gli aspetti più rilevanti del nuovo Bonus Ristrutturazione c’è la modifica delle regole relative alla sostituzione degli impianti termici, una novità che orienta in modo deciso le famiglie italiane verso soluzioni rinnovabili e ad alta efficienza. Non sarà più possibile detrarre gli interventi che prevedono l’installazione di caldaie alimentate a combustibili fossili. Ciò significa che caldaie a gas a condensazione, impianti a GPL o sistemi a gasolio non rientreranno più nelle spese ammissibili.
In compenso, il bonus continuerà a incentivare tutte le soluzioni che permettono di abbandonare il gas e migliorare l’efficienza energetica attraverso tecnologie sostenibili. Risultano pienamente detraibili:
- pompe di calore ad alta efficienza;
- solare termico per acqua calda sanitaria e supporto al riscaldamento;
- caldaie a biomassa (legna, pellet, cippato);
- impianti ibridi che prevedono l’integrazione di soluzioni alimentate da fonti rinnovabili.
Questa trasformazione rappresenta un’opportunità particolarmente strategica per chi vive in Umbria. La regione, infatti, beneficia di un buon irraggiamento solare per molti mesi all’anno e di una forte disponibilità di biomassa (legna, pellet e cippato), caratteristiche che rendono i sistemi rinnovabili altamente performanti e convenienti.
Proprio per questo, il Bonus Ristrutturazione 2026 si integra perfettamente con le soluzioni offerte da Risparmio Energetico, azienda specializzata nella progettazione e installazione di soluzioni impiantistiche a Corciano (Perugia) e in tutta l’Umbria. L’azienda progetta e installa sistemi ad alta efficienza che rispettano pienamente i requisiti del bonus, aiutando il cliente a scegliere la tecnologia più adatta e a beneficiare del massimo risparmio.
Documentazione, pagamenti e obblighi da rispettare per ottenere il bonus
Per accedere al Bonus Ristrutturazione 2026 è necessario seguire con attenzione una serie di procedure formali e amministrative obbligatorie. La corretta gestione dei documenti e dei pagamenti è fondamentale per non rischiare di perdere il diritto alla detrazione, motivo per cui è sempre consigliabile affidarsi a professionisti qualificati che conoscano la normativa e sappiano gestire l’intero iter senza errori.
Il primo requisito è rappresentato dal bonifico parlante, l’unico metodo di pagamento valido per ottenere il bonus. Questo particolare tipo di bonifico deve contenere alcuni dati essenziali, come la causale riferita al Bonus Casa, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA o il codice fiscale dell’impresa che esegue i lavori. La banca applicherà inoltre una ritenuta dell’11% sull’importo versato, come previsto dalla normativa fiscale.
Per tutti gli interventi che comportano un miglioramento dell’efficienza energetica è inoltre obbligatorio inviare la comunicazione all’ENEA, entro i termini previsti. Si tratta di un passaggio tecnico che certifica il risparmio energetico ottenuto e che deve essere compilato con precisione per evitare contestazioni.
A seconda della tipologia di intervento, possono essere necessari ulteriori documenti, tra cui:
- fatture e ricevute dei pagamenti effettuati;
- permessi edilizi o attestazioni del titolo abilitativo (quando richiesti);
- certificazioni dei materiali utilizzati;
- dichiarazioni di conformità degli impianti;
- asseverazioni tecniche, obbligatorie per alcuni tipi di lavori.
Questi obblighi possono apparire complessi, ma sono fondamentali per ottenere la detrazione senza rischi. Per questo motivo, molte persone preferiscono affidarsi a imprese specializzate come Risparmio Energetico, che si occupano non solo della realizzazione dei lavori, ma anche della gestione dell’intera documentazione burocratica e tecnica, garantendo un processo corretto e senza errori.
Trasferimento della detrazione in caso di vendita o successione
Il Bonus Ristrutturazione non si esaurisce necessariamente con il proprietario che ha sostenuto le spese: in alcuni casi, infatti, la detrazione può essere trasferita ad altri soggetti. Questo meccanismo contribuisce a rendere l’agevolazione ancora più interessante, soprattutto in termini di valorizzazione dell’immobile, un aspetto particolarmente rilevante in un mercato sempre più attento all’efficienza energetica e alla qualità abitativa.
Nel caso di vendita dell’immobile, la detrazione residua può essere trasferita all’acquirente, purché si tratti di una persona fisica. Le parti, tuttavia, possono accordarsi diversamente e stabilire che il venditore mantenga il diritto alle quote residue della detrazione.
In caso di successione, invece, il beneficio fiscale passa automaticamente all’erede, a condizione che quest’ultimo mantenga la detenzione materiale e diretta dell’immobile.
In sintesi:
- Vendita dell’immobile: la detrazione passa all’acquirente, salvo diverso accordo tra le parti.
- Successione ereditaria: la detrazione spetta all’erede che continua a detenere l’immobile.
Queste regole rendono il Bonus Ristrutturazione non solo un supporto economico per chi affronta lavori edilizi, ma anche un valore aggiunto che può incidere positivamente sul patrimonio familiare e sulle scelte immobiliari.
Le soluzioni di Risparmio Energetico che rientrano nel Bonus Ristrutturazione 2026
Grazie a un’esperienza quasi trentennale, Risparmio Energetico è in grado di proporre soluzioni che rispondono perfettamente ai requisiti del Bonus Ristrutturazione 2026.
Tra le soluzioni più richieste che rientrano pienamente nell’agevolazione troviamo il solare termico, un impianto che sfruttando l’energia del sole consente di produrre acqua calda sanitaria per gran parte dell’anno, riducendo l’uso di combustibili fossili. È la soluzione ideale per famiglie che vogliono un sistema efficiente, semplice da gestire e con un eccellente rapporto costi/benefici.
Parallelamente, stanno registrando una crescita significativa i sistemi ibridi, che combinano solare termico e biomassa (legna, pellet e cippato) oppure solare termico e pompa di calore. Questa configurazione permette di sfruttare al massimo il contributo delle rinnovabili, garantendo continuità di riscaldamento anche nei mesi più freddi, consumi ridotti e un comfort costante tutto l’anno. È una scelta particolarmente strategica per chi vuole un impianto moderno, resiliente e conforme alle nuove normative 2025–2027.
Le caldaie a biomassa, alimentate a legna, pellet o cippato, rappresentano una soluzione estremamente efficace in Umbria, dove questi combustibili sono facilmente reperibili e spesso più convenienti rispetto ai combustibili fossili. Sono impianti ammessi in pieno al Bonus Ristrutturazione e ideali per chi cerca performance elevate e costi energetici stabili.
Un’altra tecnologia molto apprezzata è la pompa di calore, perfetta per chi desidera una casa completamente elettrica e vuole eliminare il gas. Integrata con impianti fotovoltaici, consente risparmi significativi e un comfort termico efficiente.
Completano l’offerta i sistemi di accumulo termico, come puffer e bollitori che permettono di massimizzare l’energia prodotta dalle rinnovabili e aumentare l’efficienza complessiva dell’intero impianto.
Perché scegliere Risparmio Energetico per il Bonus Ristrutturazione 2026
Affidarsi a Risparmio Energetico significa scegliere un partner esperto che offre un servizio chiavi in mano, fondamentale quando si interviene in un ambito regolato da norme tecniche, procedure fiscali precise e scadenze da rispettare. Dal primo sopralluogo alla consegna dell’impianto finito, il cliente viene accompagnato in ogni fase: analisi dell’immobile, studio di fattibilità, progettazione personalizzata, installazione certificata e assistenza tecnica professionale e tempestiva.
Uno dei principali punti di forza dell’azienda è il supporto nella parte burocratica e amministrativa, spesso la più complessa per chi vuole accedere al bonus. Risparmio Energetico gestisce l’intero iter documentale, dalle pratiche ENEA alla predisposizione corretta dei bonifici parlanti, fino al controllo dei requisiti fiscali e alla preparazione dei documenti necessari per ottenere la detrazione. Questo permette al cliente di evitare errori, accelerare l’accesso all’incentivo e ottenere un risparmio reale e immediato.
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